Luigi Anzolone, storico e saggista, dice la sua sul romanzo “La ragazza di Vizzini”

Prof. Luigi Anzalone  (Foto Carmine Bellabona)

Luigi Anzalone, professore di Filosofia nei Licei, scrittore affermato, giornalista acuto, politico scomodo, ha raggiunto traguardi importanti in tutte le attività in cui si è impegnato. In un’altra vita è stato Presidente dell’Amministrazione provinciale di Avellino e Assessore della Regione Campania.

È un gran bel libro da leggere e che dà da pensare “La ragazza di Vizzini”, il recentissimo romanzo scritto per i tipi di Delta3 da Michele Vespasiano ed Emanuela Sica.
Nell’ambiente solare e mediterraneo, arcano ed accogliente, della Sicilia, dove Madre Natura vince tutte le sfide della creatività inesausta di un bello lussureggiante e cangiante, in una sorta di fusione panica di cielo e mare, nella “luce cruda” del meriggio assolato o nell’ombra della sera e del suo vento dolce e caldo, si sperimenta la storia di un uomo e una donna, radicalmente diversi, eppure uniti da un desiderio di vita e d’amore e dal bisogno, cosciente ed inconsapevole, di svelare il proprio io incognito, di scioglierne l’enigma.
La storia si dipana, coinvolgente e drammatica, imprevista e toccante nell’esito, attraverso la scrittura dei suoi due Autori: elegante e musicale, coinvolgente e aperta, come suono delle onde mosse in superficie dai remi di una veloce barca, quella di Michele Vespasiano e quella di Emanuela Sica, in cui congiurano con unicità assoluta il palpito del cuore e la profondità del concetto, la riflessione introspettiva e lo scandaglio inesausto sul senso della vita e del proprio esserci, mentre la creatività estetica ed artistica si situa nel suo elemento puro.

A proposito dell'Autore

Michele Vespasiano

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