“Pensavo fosse amore, invece l’amore mi ha ingannato”

Dopo “La ragazza di Vizzini”, con la storia di due cuori ammaccati, questo nuovo romanzo riavvolge il filo e riprende le vicende di Mimì Santangelo, svelando gli antefatti che hanno portato il giovane avvocato napoletano sul traghetto per la Sicilia, dove poi scocca la scintilla dell’innamoramento per Camila, la bella e misteriosa archeologa siciliana.

Il prequel mette al centro della narrazione gli sbagli, i peccati e le capitolazioni dell’amore imperfetto, lesto a scivolare sul piano inclinato della colpa e capace di travolgere presente e futuro in un imprevisto sconvolgimento emozionale.

Il narrato si dipana, non senza colpi di scena, a Napoli, la città più imprevedibile che ci sia, dove l’amore ha mille tinte e tante altre le lascia immaginare. E tra queste c’è pure quella pesante e fosca della delusione.

Cosicché, dei mille culure cantati da Pino Daniele, il prorompente amore fra Mimì e Carla finirà per assumerne i chiaroscuri, le contraddizioni, i contrasti.

Fino a svaporare nella profondità dell’azzurro del cielo e di un cappello di paglia.

Il romanzo “PER ULTIMO L’AMORE” consegna al lettore una morale: non c’è mai un tempo giusto o uno sbagliato per amare, perché mai il destino è nella nostra disponibilità.

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Michele Vespasiano

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