Rimbalzano da nuvola
a nuvola le lettere,
fino a comporre
un tenero canto d’amore.
Volteggiano lievi,
inconsapevoli del tempo
che scivola
senza poterle trattenere.
Senza riuscire a fermare
il palpito che le sospinge
in direzione del sole,
in attesa che compaia
il pallido chiarore
della dea dell’amore.

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Michele Vespasiano

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